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II Livello di Valutazione.
Questo secondo livello di valutazione è dedicato esclusivamente alla volatilità.
La figura mostra l'andamento nel tempo di un titolo più volatile (A) e uno meno volatile (B).
Entrambe raggiungono alla stessa quotazione, ma il titolo A ha numerose e ampie variazioni
di prezzo, mentre il titolo B arriva alla stessa quotazione secondo una linea retta.

La volatilità è il fattore che più incide sul comportamento di un covered warrant.
La volatilità si distingue in storica e implicita. Quella storica si ricava dal comportamento
passato del sottostante.
La volatilità che ci interessa è quella implicita che in genere è nota solo a posteriori e
in un certo qual modo anticipa i comportamenti futuri del sottostante.
Nella tabella viene mostrato l'effetto delle variazioni di volatilità sui covered warrant Call e Put
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| Volatilità | Valore CW Call | Valore CW Put |
| Aumenta | Aumenta | Aumenta |
| Diminuisce | Diminuisce | Diminuisce | |
Nella tabella seguente viene mostrato l'effetto della volatilità sul prezzo dei diversi covered warrant
(Call7 su Eni).
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| Scadenza 3 mesi | Volatilità |
| Moneyness | Strike |
20% | 30% | 40% |
| In the money | 6 | 0,108 | 0,114 | 0,123 |
| At the money | 7 | 0,033 | 0,047 | 0,062 |
| Out the money | 8 | 0,005 | 0,014 | 0,027 |
| Deep out the money | 9 |
0,0001 | 0,0003 | 0,001 | |
Si può notare come il prezzo vari in maniera notevole.
Nel valutare un covered warrant dovremo considerare che se ha una volatilità
implicità molto elevata rischiamo di pagarlo caro e di subire una possibile riduzione di
volatilità con perdita certa.
Quindi conviene operare, se possibile, con covered warrant a bassa volatilità, a parità di tutti gli altri parametri.
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Approfondimenti
La volatilità implicita
di Gelindo Lops
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