Tratto da : www.studioborsa.com Newsletter sui covered warrant a cura di Gelindo Lops
Tradinglab, l’officina finanziaria dalle uova d’oro di Unicredito Italiano, ha saputo ancora una volta ben interpretare le esigenze
del nostro ancor giovane mercato proponendo agli investitori uno strumento in grado di sfruttare le fasi di stabilità dei mercati.
Dopo l’euforico rialzo che ha caratterizzato gli anni 98 e 99, culminato nel marzo del 2000, e la susseguente brusca correzione
che ha ridimensionato i principali indici mondiali, le Piazze Finanziarie hanno inaugurato una lunga fase laterale caratterizzata dalla
relativa stabilizzazione dei corsi azionari e da una decisa contrazione della volatilità. Il Mercato dei Covered Warrant ha sicuramente
risentito in maggior misura di queste dinamiche, infatti le quotazioni dei covered sia di tipo call che di tipo put sono direttamente correlate
con la volatilità del sottostante e questo ha esposto i traeders a performance negative per loro investimenti, indipendentemente dalla performance del sottostante
prescelto.
E sono arrivati i Range. Contrariamente a quanto succede per Covered Warrant, azioni, benchmark e altri prodotti in qualche modo legati al mercato
azionario, i Range crescono di valore quando il sottostante a cui si riferisce rimane costantemente all’interno di un intervallo prefissato, viene quindi premiata la
stabilità.
Il Warrant Range conferisce al suo possessore il diritto di ricevere, alla scadenza, 0.02 euro per ogni rilevazione del sottostante che cade strettamente all’interno
dell’intervallo prefissato. Le rilevazioni previste sono 50 e vengono effettuate ciascun venerdì se in tale giorno è disponibile il valore dell’indice sottostante o
del tasso di cambio, qualora ciò non fosse possibile la rilevazione viene rinviata al primo giorno lavorativo utile. Si intuisce facilmente come il valore massimo
di un Range sia quindi pari a 1 euro, eventualità che si verificherà se tutte le 50 rilevazioni avranno esito positivo, mentre sarà pari a zero se neppure una rilevazione
cadrà nell’intervallo di riferimento.
Il meccanismo è quindi abbastanza semplice, il Range incorporerà nel corso della sua vita il valore di tutte le rilevazioni “valide” già effettuate, oltre al valore che
si conferisce alla probabilità che le rimanenti rilevazioni siano anch’esse comprese nell’intervallo di riferimento. Ad esempio se un Range sul mib30 con intervallo
di riferimento compreso tra 38.500 e 41.500 ha già affettuato 30 rilevazioni, di cui 20 valide e 10 out of range, il suo prezzo quindi sarà almeno pari a 0.4 euro,
incorporando il rateo relativo alle rilevazioni valide (20 rilevazioni x0.02 euro). Il prezzo sarà poi influenzato dal valore attribuito alla probabilità che le 20 rilevazioni
restanti possano ricadere anch’esse nell’intervallo prefissato, probabilità che a sua volta dipenderà dal valore assoluto del mib30 rispetto agli estremi dell’intervallo
di riferimento e dalla volatilità che si attribuirà al sottostante. Poniamo che, dopo le 30 rilevazioni di cui si diceva, l’indice mib30 sia a quota 40.000 e che si sia
dimostrato altresì poco altalenante, è lecito attribuire un’altissima probabilità alla possibilità che la 31° rilevazione faccia centro, discorso analogo per la successiva,
ma più ci allontaniamo nel tempo minore sarà la sicurezza di successivi successi. Stimando, per semplicità di calcolo, che il 50% cadrà ragionevolmente nel range 38.500-41.5000, il prezzo al quale verrà scambiato il Covered Range sarà pari a 0.60 euro, data dalla somma dei ratei accumulati (0.4) e dal 50% del valore massimo accumulabile dalle successive rilevazioni (50% di 0.02 x 20).
Come sui Covered Warrant è molto importante la stima della volatilità del sottostante, ma per i Range la relazione non è sempre univoca. Infatti se il mib30 si trova
all’interno del Range di riferimento una riduzione della volatilità diminuisce la probabilità che successivamente il mib30 esca dall’intervallo desiderato, quindi a parità
di condizioni il covered avrà un prezzo maggiore. Se invece al contrario il sottostante si trova all’esterno dell’intervallo una diminuzione della volatilità, ceteris paribus, il prezzo del covered subirà una contrazione in quanto diminuiranno le probabiltà che il sottostante si riporti verso valori in fixing. Queste considerazioni stridono con quanto scritto a pag.10 del prospetto riguardante i Range, consultabile on-line sul sito www.tradinglab.it, dove si afferma in grassetto:
“E’ opportuno precisare che l’andamento della volatilità implicita influenza i
prezzi dei warrant di tipo Range sulla base di una relazione inversa:
all’aumentare della volatilità si registra una diminuzione dei prezzi dei warrant, a
parità di tutte le altre condizioni."
E’ utile inoltre ricordare come l’emissione di Covered Warrant Range sia stata predisposta in una fase di mercato caratterizzata
da una volatilità decisamente contenuta, avendo cura di centrare l’intervallo del Range quanto più vicino possibile al valore di mercato
dei vari sottostanti, in questo modo si è massimizzato il gettito derivante dall’emissione di questi nuovi strumenti. Scorrendo il prospetto informativo
si scopre anche che i Covered Warrant Range sono di tipo europeo, pertanto non possono essere
esercitati prima della scadenza. Mentre l’esercizio anticipato di un Covered Warrant tradizionale è conveniente in particolari circostante e solo in presenza
di un dividendo consistente, per i Range il discorso potrebbe essere certamente diverso. Ipotizziamo ad esempio che un siano state effettuate 20
rilevazoni in fixing, conferendo al covered un rateo pari a 0.4 euro, ma che poi l’indice abbia intrapreso un robusto e duraturo trend rialzista in grado di portarlo
ben distante dal limite superiore e di polverizzare le residue possibiltà di un rientro in tempi adeguati all’interno dell’intervallo di riferimento, scenario simile
a quello verificatosi in Borsa nel 1998/1999. Con queste premesse, converrebbe sicuramente esercitare il Covered Range anticipatamente,incamerando
subito il rateo maturato, piuttosto che attendere la scadenza per vedersi riconosciuto con ogni probabilità il medesimo controvalore. non potendo esercitare
anticipatamente, il Range potrebbe quasi trasformarsi uno zero-cupon, assumendo una quotazione anche inferiore al rateo maturato ed avvicinandosi lentamente
al valore di realizzo con il trascorrere del tempo. Come si evince da quanto scritto, il meccanismo di funzionamento dei Range è piuttosto immediato, ma le variabili
da considerare per arrivare al corretto pricing del prodotto non sono sicuramente altrettanto semplici.